Sognefjellet

Ci sve­glia­mo semi-con­­ge­­la­­ti nel cam­ping di Maur­van­gen. Con­su­mia­mo i 4 minu­ti di doc­cia con le mani che qua­si bru­cia­no sot­to l’ac­qua cal­da. Men­tre pre­pa­ria­mo la cola­zio­ne fac­cia­mo il pun­to del­la situa­zio­ne: oggi il cie­lo è coper­to, l’a­ria è geli­da e le pre­vi­sio­ni indi­ca­no piog­gia, for­se neve, quin­di del­l’e­scur­sio­ne alla cre­sta Bes­seg­gen non se ne par­la pro­prio. Doma­ni, inve­ce, il tem­po sem­bra più pro­met­ten­te: nien­te pre­ci­pi­ta­zio­ni e for­se qual­che rag­gio di

Jotunheim National Park

Dopo l’ab­bon­dan­te piog­gia di ieri sera, ci sve­glia­mo sui col­li bosca­ti che si iner­pi­ca­no ad ove­st di Lil­le­ham­mer, nel­lo spot indi­vi­dua­to nei pres­si di un pic­co­lo lago, ora inon­da­to di luce. La tem­pe­ra­tu­ra è fre­sca ma il sole sta già scal­dan­do l’a­ria, con­sen­ten­do­ci di pre­pa­ra­re la cola­zio­ne all’e­ster­no. Fac­cia­mo due pas­si costeg­gian­do il laghet­to e poi imboc­can­do un sen­tie­ro che con­du­ce ai vici­ni pasco­li, a giu­di­ca­re dai bela­ti di sva­ria­te

Verso l’Oppland via Oslo

Ci sve­glia­mo intor­no alle 7 nel­l’area di sosta indi­vi­dua­ta la sera pri­ma a Treun­gen, sul­le spon­de del lago Nis­ser, nel­la con­tea di Tele­mark. Poco per vol­ta esce il sole, a que­st’o­ra già alto ma coper­to da qual­che nuvo­la. Dal momen­to che la tem­pe­ra­tu­ra è pia­ce­vo­le, apria­mo il tavo­li­no pie­ghe­vo­le e alle­stia­mo la cola­zio­ne all’e­ster­no, men­tre nei cam­per accan­to a noi anco­ra si dor­me. Jet­te­gry­te­ne Par­tia­mo per Jet­te­gry­te­ne, una serie di

Telemark

Par­tia­mo da Den Haag saba­to mat­ti­na pre­sto: l’i­ti­ne­ra­rio pre­ve­de di attra­ver­sa­re l’O­lan­da, la Ger­ma­nia e la Dani­mar­ca per arri­va­re ad Hirts­hals, sul­la pun­ta set­ten­trio­na­le di que­st’ul­ti­ma, dove pren­de­re­mo il tra­ghet­to per Kri­stian­sand, situa­ta lun­go la costa meri­dio­na­le del­la Nor­ve­gia. Il traf­fi­co è mol­to scor­re­vo­le e ci con­sen­te di pas­sa­re Bre­ma per l’o­ra di pran­zo. Dopo un paio di soste, qui e all’al­tez­za di Ambur­go, entria­mo in Dani­mar­ca. Attra­ver­sia­mo un pae­sag­gio

Norvegia

Dia­rio di viag­gio Dura­ta 20 gg (29 giu­gno — 18 luglio 2019) Distan­za per­cor­sa 5650 km Costo pp 1250 € Mez­zo di tra­spor­to cam­per­van (Fiat Scu­do 2003)

Fiordi est 2

Ci sve­glia­mo alle 6:30 men­tre il cam­peg­gio anco­ra dor­me: un’altra bel­la doc­cia cal­da nel bagno com­ple­ta­men­te deser­to, cola­zio­ne e via ver­so Bor­gar­f­jö­rður dove ci risul­ta esse­re una colo­nia di pul­ci­nel­la di mare. Abban­do­nia­mo la soleg­gia­ta val­la­ta di Egils­staðir e il suo lago allun­ga­to Lagar­fljot per imboc­ca­re la stra­da n. 94 in dire­zio­ne nord-est. Dyr­f­jöll Il nastro di asfal­to si pro­ten­de drit­to fra pra­ti ver­di che ini­zial­men­te paio­no infi­ni­ti, sen­za alcu­na

Fiordi est 1

Ci sve­glia­mo nel­la spiag­gia del­la Hval­nes Natu­re Reser­ve dove abbia­mo tra­scor­so la not­te e ci avven­tu­ria­mo ad esplo­rar­la. Tro­via­mo peco­re che bru­ca­no non lon­ta­ne dal­l’ac­qua ma che si spa­ven­ta­no non appe­na ci avvi­ci­nia­mo. Fau­ska­san­dur Ci rimet­tia­mo sul­la stra­da e, poco oltre il capo, tro­via­mo il sole che illu­mi­na una bel­lis­si­ma costa roc­cio­sa arti­co­la­ta da pro­mon­to­ri e pic­co­li fara­glio­ni. Ci fer­mia­mo in un’area pic­nic con vista spet­ta­co­la­re sul­la bel­lis­si­ma spiag­gia nera

Skaftafell

Sve­glia alle 6: splen­de il sole! Nel cie­lo non si vede una sola nuvo­la, le pre­vi­sio­ni meteo­ro­lo­gi­che del sito uffi­cia­le islan­de­se non ne sba­glia­no una! L’i­dea di alzar­ci pre­sto per sfrut­ta­re il più pos­si­bi­le que­sta gior­na­ta di bel tem­po ci ha ripa­ga­ti. Fac­cia­mo cola­zio­ne men­tre il cam­peg­gio anco­ra dor­me e lo lascia­mo che si sta sve­glian­do. Abbia­mo tan­te cose da fare e da vede­re oggi! Fac­cia­mo il pie­no di car­bu­ran­te

Reynisfjara

Dopo una not­ta­ta all’in­se­gna di piog­gia bat­ten­te sul fur­go­ne, appe­na sve­gli arri­va un’ul­te­rio­re scro­scio d’ac­qua, bre­ve ma inten­so. Un’al­tra gior­na­ta di piog­gia no, plea­se! Ci sia­mo sve­glia­ti pre­sto — 6:30 — per anda­re di pri­mo mat­ti­no al relit­to del­l’ae­reo situa­to lun­go la costa, sul­la spiag­gia di Sólhei­ma­san­dur, poco oltre la nostra attua­le posi­zio­ne.  Sólhei­ma­san­dur pla­ne wreck Un arti­co­lo sul web defi­ni­sce l’i­ti­ne­ra­rio per rag­giun­ge­re il relit­to “a lit­tle tric­ky to find” per­ché si tro­va a

Landmannalaugar

Ci sve­glia­mo alle 7 nel cam­peg­gio di Rjúp­na­vel­lir: l’a­ria è fred­da ma anco­ra non pio­ve. Ci vestia­mo bar­dan­do­ci meglio che pos­sia­mo, pren­den­do con noi cal­ze e pan­ta­lo­ni di scor­ta (nel caso ci bagnas­si­mo) e asciu­ga­ma­ni per un even­tua­le bagno nel fiu­me con acqua geo­ter­ma­le (illu­si!). Alle 8:35, pun­tua­le, arri­va il bus del­la Trex che ci cari­ca. Il pull­man è mez­zo vuo­to e noi sia­mo gli ulti­mi pas­seg­ge­ri a sali­re dal momen­to che,