Verso l’Oppland via Oslo

Ci sve­glia­mo intor­no alle 7 nel­l’area di sosta indi­vi­dua­ta la sera pri­ma a Treun­gen, sul­le spon­de del lago Nis­ser, nel­la con­tea di Tele­mark. Poco per vol­ta esce il sole, a que­st’o­ra già alto ma coper­to da qual­che nuvo­la. Dal momen­to che la tem­pe­ra­tu­ra è pia­ce­vo­le, apria­mo il tavo­li­no pie­ghe­vo­le e alle­stia­mo la cola­zio­ne all’e­ster­no, men­tre nei cam­per accan­to a noi anco­ra si dor­me. Jet­te­gry­te­ne Par­tia­mo per Jet­te­gry­te­ne, una serie di

Telemark

Par­tia­mo da Den Haag saba­to mat­ti­na pre­sto: l’i­ti­ne­ra­rio pre­ve­de di attra­ver­sa­re l’O­lan­da, la Ger­ma­nia e la Dani­mar­ca per arri­va­re ad Hirts­hals, sul­la pun­ta set­ten­trio­na­le di que­st’ul­ti­ma, dove pren­de­re­mo il tra­ghet­to per Kri­stian­sand, situa­ta lun­go la costa meri­dio­na­le del­la Nor­ve­gia. Il traf­fi­co è mol­to scor­re­vo­le e ci con­sen­te di pas­sa­re Bre­ma per l’o­ra di pran­zo. Dopo un paio di soste, qui e all’al­tez­za di Ambur­go, entria­mo in Dani­mar­ca. Attra­ver­sia­mo un pae­sag­gio

Jumièges

Ci sve­glia­mo in una lim­pi­da gior­na­ta di sole nel­l’area cam­per di Jumiè­ges, poco distan­ti dal­l’ab­ba­zia. Men­tre fac­cia­mo cola­zio­ne notia­mo che, da un capan­no di legno poco oltre lo stec­ca­to vici­no a cui ci tro­via­mo, esce una mol­ti­tu­di­ne di baby capret­te che comin­cia ad aggi­rar­si per il pra­to esplo­ran­do­lo. Incu­rio­si­ti, ci avvi­ci­nia­mo alla recin­zio­ne e scat­tia­mo qual­che foto: un gio­va­ne ragaz­zo esce dal capan­no e ci fa un cen­no. Ini­zial­men­te, memo­ri

Mont Saint-Michel

Dopo aver fat­to cola­zio­ne con pan au cho­co­lat, par­tia­mo alla vol­ta di Mont Saint-Michel, la cui sago­ma si sta­glia a nord del­l’area cam­per dove abbia­mo tra­scor­so la not­te. Arri­va­ti in zona, tut­te le stra­de con­flui­sco­no ver­so un gran­de par­cheg­gio dal qua­le è pos­si­bi­le pro­se­gui­re a pie­di oppu­re median­te un bus-nave­t­­ta gra­tui­to che copre i 2 km di distan­za da per­cor­re­re per arri­va­re all’i­so­la. Negli ulti­mi anni Mont Saint-Michel è sta­to sog­get­to a

Normandia

Era­no alme­no tre anni che fan­ta­sti­ca­va­mo sul­la Nor­man­dia come pos­si­bi­le meta di viag­gio. Le infor­ma­zio­ni rac­col­te rela­ti­va­men­te al suo cli­ma, fre­quen­te­men­te uggio­so, ci por­ta­no a sce­glie­re la pri­ma­ve­ra avan­za­ta come momen­to del­l’an­no in cui pro­va­re ad avven­tu­rar­ci fra la Côte d’Al­bâ­tre e le Mont Saint-Michel. Anco­ra una vol­ta, dal momen­to che Ste­fa­no lavo­ra e risie­de a L’A­ia, deci­dia­mo di orga­niz­za­re il bre­ve viag­gio (cin­que gior­ni scar­si) in fur­go­ne, par­ten­do dal­l’O­lan­da.