Mont Saint-Michel

Dopo aver fat­to cola­zio­ne con pan au cho­co­lat, par­tia­mo alla vol­ta di Mont Saint-Michel, la cui sago­ma si sta­glia a nord dell’area cam­per dove abbia­mo tra­scor­so la not­te. Arri­va­ti in zona, tut­te le stra­de con­flui­sco­no ver­so un gran­de par­cheg­gio dal qua­le è pos­si­bi­le pro­se­gui­re a pie­di oppu­re median­te un bus-nave­t­­ta gra­tui­to che copre i 2 km di distan­za da per­cor­re­re per arri­va­re all’isola. Negli ulti­mi anni Mont Saint-Michel è sta­to sog­get­to a

La Côte d’Albâtre

Per poter sfrut­ta­re pie­na­men­te i quat­tro gior­ni a dispo­si­zio­ne, par­tia­mo da Den Haag vener­dì 19 sera: l’intenzione è quel­la di per­cor­re­re buo­na par­te del­la stra­da che ci sepa­ra dal­la Nor­man­dia in modo da comin­cia­re ad esplo­ra­re la regio­ne già il mat­ti­no suc­ces­si­vo. Seguia­mo la stra­da che pas­sa per Anver­sa e Bru­xel­les (A4, poi E19, E17), tro­van­do un po’ di traf­fi­co inten­so nei pres­si di Rot­ter­dam. Poco oltre il con­fi­ne del­la

Normandia

Era­no alme­no tre anni che fan­ta­sti­ca­va­mo sul­la Nor­man­dia come pos­si­bi­le meta di viag­gio. Le infor­ma­zio­ni rac­col­te rela­ti­va­men­te al suo cli­ma, fre­quen­te­men­te uggio­so, ci por­ta­no a sce­glie­re la pri­ma­ve­ra avan­za­ta come momen­to dell’anno in cui pro­va­re ad avven­tu­rar­ci fra la Côte d’Albâtre e le Mont Saint-Michel. Anco­ra una vol­ta, dal momen­to che Ste­fa­no lavo­ra e risie­de a L’Aia, deci­dia­mo di orga­niz­za­re il bre­ve viag­gio (cin­que gior­ni scar­si) in fur­go­ne, par­ten­do dall’Olanda.