Le spiagge del D-Day

Ci sve­glia­mo in una bel­la gior­na­ta di sole nel par­cheg­gio di fron­te alla Pla­ge du Butin, deser­to. Tra­scor­ria­mo la mat­ti­na visi­tan­do Hon­fleur, deli­zio­sa cit­ta­di­na del Cal­va­dos, situa­ta sul­la foce del­la Sen­na: fac­cia­mo una pas­seg­gia­ta ver­so il carat­te­ri­sti­co por­tic­cio­lo pro­se­guen­do per le stret­te e gra­zio­se viuz­ze del cen­tro sto­ri­co. Notia­mo nume­ro­si ate­lier d’arte e loca­li dove gusta­re crê­pes ed altre spe­cia­li­tà. All’ingresso del por­to si erge l’ottocentesca Lieu­te­nan­ce, pri­ma sede dell’amministrazione

Normandia

Era­no alme­no tre anni che fan­ta­sti­ca­va­mo sul­la Nor­man­dia come pos­si­bi­le meta di viag­gio. Le infor­ma­zio­ni rac­col­te rela­ti­va­men­te al suo cli­ma, fre­quen­te­men­te uggio­so, ci por­ta­no a sce­glie­re la pri­ma­ve­ra avan­za­ta come momen­to dell’anno in cui pro­va­re ad avven­tu­rar­ci fra la Côte d’Albâtre e le Mont Saint-Michel. Anco­ra una vol­ta, dal momen­to che Ste­fa­no lavo­ra e risie­de a L’Aia, deci­dia­mo di orga­niz­za­re il bre­ve viag­gio (cin­que gior­ni scar­si) in fur­go­ne, par­ten­do dall’Olanda.